Daniele's profile@@@LiGhTeRmAn'S rOoM@@@PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
|
@@@LiGhTeRmAn'S rOoM@@@...di tutto un pò...
January 23 24 anni
December 31 Più "Braccio di Ferro" per tutti!!! Diciamolo: chi di noi non ha mai letto un fumetto o guardato con piacere un cartone animato di Braccio di Ferro?? Penso che la risposta sia unanime perchè genereazioni su generazioni sono cresciute col mito degli spinaci, che fanno crescere e diventare forti, col mito del tatuaggio a forma di ancora sull'avambraccio e col mito della pipa che sbuffa come una vecchia nave!!! Ma da domani, tutto questo potrebbe diventare un pò più nostro. Ebbene si, da domani 1° Gennaio 2009, scadono i diritti d'autore sull'immagine del più celebre marinaio di tutta la storia dei fumetti; secondo la legge europea, che fissa il termine dei diritti d'autore allo scadere dei 70 anni dopo la morte del creatore dell'opera, chiunque vorrà, potrà stampare su magliette e poster, inserirlo in altri fumetti o utilizzare a suo piacimento l'immagine di Braccio di Ferro o Popeye che dir si voglia; attenzione però, soltanto la sua immagine potrà essere utilizzata, ma non il nome, poichè i diritti d'autore sul suo nome sono tuttora posseduti da un'altra società americana. C'è da specificare che questo varrà soltanto in Europa, infatti negli Stati Uniti, il copyright resta in vigore fino allo scadere dei 95 anni dalla morte del creatore dell'opera. Comunque sia, per coloro che non conosco questa mitica figura (mi auguro pochi), ecco qui la storia di Popeye, tratta da Wikipedia. December 27 Quanto era bella...1.
Quanto era bella...
Una mattina uggiosa, la nebbia densa “Da tagliarsi con una lama” aveva pensato. Una neve leggera cadeva incessantemente, talmente fine da penetrarti fin dentro le ossa. “Che tempo strano. E pensare che fino a ieri stava piovendo” Uno sguardo, lungo un battito di ciglia, e lei era apparsa ai suoi occhi come una visione. Capelli scuri e occhi neri, penetranti, il viso chiaro, quasi pallido, la foschia le avvolgeva il corpo come una coperta di soffice lana, insieme a quel mantello bianco, candido come la neve. Tutto quanto sembrava immobile, perfino lei; se non fosse stato per il suo sguardo intenso, forse anche troppo, avrebbe pensato di aver visto una fata delle nevi. Si fissarono per un istante che sembrò infinito. Socchiuse gli occhi, sferzati da una folata di vento gelido, ma quando li riaprì, lei non era più lì, se n'era andata, come sparita in mezzo alla nebbia. “Quanto era bella.” pensò, mentre si incamminava lungo il vialetto di ghiaia, la pala portata sulla spalla, grondante di terra fredda e umida. “Per fortuna sono riuscito a finire il mio lavoro in fretta. Anche oggi, ne porteranno uno nuovo... Chissà quando finirà...”. Fu l'unica cosa che riuscì a pensare, camminando senza fatica lungo la piccola salita che lo separava dal suo umile alloggio, un percorso che ormai aveva fatto chissà quante volte “...ormai ho smesso di contarle...”. Poggiò la pala accanto all'entrata della casupola, non aveva senso riporla dentro al capanno “Tanto mi servirà di nuovo, fra non molto...”, aprì la porta e si sedette sulla sedia accanto al fuoco che ardeva nel camino. “Prima o poi questo freddo passerà, insieme a tutto il resto...” disse ad alta voce, come per cercare il conforto di un interlocutore nel silenzio che lo circondava. Si alzò e si versò un bicchiere di liquore, bevendolo d'un fiato, mentre la mano cercava e trovava l'ultimo manifesto. Lo avevano portato quella stessa mattina, così presto che stava ancora dormendo profondamente, dopo essersi fatto coccolare la notte precedente da una buona bottiglia di vino... “L'ultimo di una lunga serie... e il primo di un'altra... non finirà mai...” disse di nuovo ad alta voce. Osservò a lungo la foto che gli avevano portato insieme al manifesto. Ritraeva una giovane e bellissima donna avvolta in uno splendido vestito bianco, il viso dai lineamenti perfetti, capelli scuri e due occhi neri, vivaci e pieni di vita. Si versò l'ennesimo bicchiere di liquore e si avvolse nel suo mantello scuro e logoro, prima di sedersi sulla sedia accanto al fuoco. Poteva riposarsi per un po', nessuno sarebbe venuto a chiamarlo prima di qualche ora, per completare la sua opera. “Quanto era bella...” fu il suo ultimo pensiero, poco prima di addormentarsi. delusione delusione [de-lu-sió-ne] s.f. 1 Stato d'animo di tristezza provocato dalla constatazione che le aspettative, le speranze coltivate non hanno riscontro nella realtà SIN disinganno, frustrazione: d. amorosa; dare una d. 2 estens. Chi o ciò che provoca tali stati d'animo o che semplicemente non appaga SIN fallimento, fiasco: il viaggio è stato una d. delusióne, sf. 1 Il deludere, l'essere deluso. ~ disinganno. <> illusione. 2 Cosa o persona che delude. Inglese: sf. disappointment. Etimologia: lat. tardo delusio,-onis. delusione delusióne s.f. AU * 1 Sinonimi AU amarezza CO disillusione, disincanto, disinganno, frustrazione, inappagamento, insoddisfazione; CO boccone amaro Contrari FO soddisfazione CO appagamento, soddisfacimento; FO illusione CO lusinga * 2 Sinonimi AU disastro, fiasco AD fallimento, insuccesso CO smacco Contrari FO successo AD riuscita CO trionfo. ...ecco cosa provo in questi giorni... Fonti: - dizionari.corriere.it - demauroparavia.it - www.ildizionario.eu December 25 post natalizio... in controtendenza a questo spirito di buonismo dilagante e ipocrita, ho voglia di fare proprio un bell'intervento di sfogo... riferito a tutte le persone che conosco, ma proprio tutte, dalla prima all'ultima, dai parenti agli amici, dai più vicini a quelli meno vicini, dal profondo del mio cuore vi dico una cosa: Andate tutti a cagare, va... saluti... |
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|